29 aprile 2022
Novità Territorio

Elettrodomestici solidali per i profughi dall’Ucraina

Una decina di lavatrici rigenerate grazie agli artigiani di CNA Bologna verranno donate alle famiglie ucraine che vivono nei Comuni di Monghidoro, Monzuno, Loiano e San Benedetto Val di Sambro.

L’iniziativa è dell’azienda Dismeco, specializzata nel trattamento dei rifiuti elettrici/elettronici, ed è stata realizzata in collaborazione con Hera e con il contributo di BCC Felsinea.

Foto Conferenza Stampa Cna Elettrodomestici Solidali

Una decina di lavatrici già portate allo smaltimento dai loro proprietari sono state ricondotte a nuova vita e verranno donate alle famiglie di profughi ucraini che sono ospitate nei Comuni di Monghidoro, Monzuno, Loiano e San Benedetto Val di Sambro. Quella degli "elettrodomestici solidali", oltre ad essere un’azione concreta di eco-solidarietà, vuole anche diventare un modello con due obiettivi: da un lato verificare l’applicabilità di nuove modalità di raccolta dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) in modo che questi possano essere preparati per il riutilizzo e re-immessi sul mercato, destinandoli alle fasce in sofferenza economica e sociale del territorio metropolitano; dall’altro diventare uno stimolo per avvicinare i giovani al mestiere del riparatore di elettrodomestici, un mestiere che rischia di essere esercitato sempre da meno artigiani, mentre in una logica di economia circolare di recupero degli elettrodomestici potrebbe tornare ad essere un’attività con un futuro molto interessante.

 

Protagonista di questa iniziativa è l’azienda Dismeco Srl, con sede a Marzabotto, specializzata nello smaltimento e trattamento dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche. "Il nostro impegno è creare una catena del valore dove il rifiuto torni ad essere oggetto funzionante, con una logica di solidarietà. Siamo convinti che una buona parte degli elettrodomestici portati allo smaltimento possa tornare a funzionare" ha detto Claudio Tedeschi, titolare di Dismeco.

 

Fondamentale per la riuscita dell'iniziativa la collaborazione di Hera, che ha messo a disposizione le sue stazioni ecologiche da cui sono state prelevate le lavatrici poi rigenerate e destinate alle famiglie ucraine, e degli artigiani di CNA Bologna, che si sono messi a disposizione per riparare gli elettrodomestici, nonché il contributo di BCC Felsinea, che da sempre si impegna a investire in quei progetti territoriali che hanno lo scopo di generare il bene comune in un'ottica sostenibile.

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